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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Domenica ragazzi 3ª Domenica del Tempo di Quaresima

domenica ragazzi

3ª Domenica del Tempo di Quaresima

«DAMMI DI QUEST’ACQUA!»

LA QUARESIMA
Ha come tema la scoperta del Battesimo
Le letture dell'anno A sono riprese dalla tradizione antica che accompagnava il catecumeno nella scoperta del Battesimo: sono una grande catechesi battesimale.
Nelle prime due domeniche si presentano le tentazione e la trasfigurazione, nelle domeniche successive (3-4-5) è presentato il Battesimo nelle immagini dell'acqua, della luce, della vita.
  • I DOMENICA: DOMENICA DELLA TENTAZIONE
    Non si può celebrare bene la Pasqua se prima non si supera ogni seduzione del male; la natura umana è fragile: solo la “parola che esce dalla bocca di Dio” è la forza per iniziare bene il percorso quaresimale ed essere ammessi ai sacramenti pasquali.

  • II DOMENICA: DOMENICA DELLA TRASFIGURAZIONE
    La piena disponibilità all’ascolto delle parole del Figlio è la condizione fondamentale per accettare il mistero della sua croce e quindi per essere trasfigurati in lui. È la “logica” di coloro che accolgono il ‘vangelo’ di Gesù e si mettono in cammino verso la Croce che salva.

  • III DOMENICA: DOMENICA DELLA SAMARITANA (Acqua)
    Il tema dell’acqua, frequentissimo nella Bibbia, rimanda alla realtà del Battesimo, ma richiama anche l’acqua viva della grazia che ogni cristiano attinge da Cristo: “Chi ha sete venga a me e beva, chi crede in me …fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno”

  • IV DOMENICA: DOMENICA DEL CIECO NATO (Luce)
    Con i sacramenti dell’Iniziazione (Battesimo, Cresima, Eucaristia) il cristiano potrà passare dalle tenebre del peccato alla luce che è Cristo. Il cristiano vive sempre da figlio della Luce. “Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre” dice Gesù (Gv 12,46)

  • V DOMENICA: DOMENICA DI LAZZARO (Vita)
    Con il Battesimo si attua il primo passaggio dalla morte alla vita, per vivere nello Spirito del Risorto. La risurrezione di Lazzaro è segno della nuova vita che il cristiano vivrà in forza del dono dello Spirito.
IL GRANDE SEGNO QUARESIMALE
LA CROCE LUMINOSA
Il segno che farà da collegamento delle cinque domeniche di Quaresima, della domenica delle Palme e della domenica di Pasqua, sarà una croce. Proponiamo di collocare questo segno in chiesa, mentre i bambini porteranno a casa l’attività che proporremo ogni domenica (vedi attività).

LA DOMENICA DELLA SAMARITANA
«Dammi di quest’acqua!»

Con questa domenica inizia lo specifico cammino battesimale dove sono messi in evidenza i segni caratteristici del battesimo e le tappe fondamentali di colui che desidera diventare cristiano (catecumeno):
   1 Samaritana:  acqua
   2 Cieco nato:   luce
   3 Lazzaro:       vita nuova
Suggeriamo di iniziare sempre la celebrazione con una processione che porti all’altare questi elementi: una brocca d’acqua, un cero acceso, una veste bianca.
Come Israele nell'esodo, anche il catecumeno ricerca l'acqua che lo salva: Mosè a Massa e Meriba (1 lettura); Gesù gli annuncia, come alla Samaritana, di avere un’acqua di vita, che estingue ogni sete (vangelo); quest'acqua è il suo stesso Spirito (2 lettura).
Come aveva intravisto Giovanni Battista, Gesù è colui, che battezza in acqua e Spirito Santo.
La Chiesa in questa domenica celebra il primo scrutinio; durante la settimana compie la consegna del simbolo: il Credo.

Il tema dell’acqua, frequentissimo nella Bibbia, rimanda alla realtà del Battesimo, ma richiama anche l’acqua viva della grazia che ogni cristiano attinge da Cristo “Chi ha sete venga a me e beva, chi crede in me …fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno”
Durante questa Quaresima, siamo invitati a ricordarci che siamo battezzati; dovremmo, pertanto, vivere un po’ di più e un po’ meglio come figli di Dio, essere cioè più vicini a Gesù.
Il sacerdote indossa in questo periodo la casula color viola, il colore della conversione, del cambiamento del cuore, del capovolgimento della vita.

In queste domeniche di Quaresima stiamo ascoltando il Vangelo di Giovanni.
Questi brani sono stati scritti come un processo: Gesù è chiamato in causa e accusato. Ma egli non sempre compare, viene accusato mentre è assente. Questo processo oppone quelli che credono in lui e quelli che non ci credono. Vi è come una lotta fra la notte o le tenebre e la luce.


Obiettivo: Scoprire l’acqua viva che Gesù Cristo vuole darci.
Occorrente: La scheda della domenica Dammi di quest’acqua.
Foto, diapositive di alcuni pozzi oppure filmati che riguardano l’andare al pozzo ad attingere acqua, ad esempio in Africa.

Iniziamo la Celebrazione con la processione. I ragazzi portano una brocca d’acqua che verseranno in un recipiente più grande collocato davanti all’altare (come per i battesimi).
Il sacerdote benedice l’acqua con la formula del battesimo, poi asperge tutta l’assemblea (atto penitenziale). Si può chiedere ai ragazzi di intingere la mano nell’acqua benedetta e di farsi il segno di croce. Sarebbe bello fare questo gesto con tutta l’assemblea!
Dopo la preghiera del sacerdote (colletta), i ragazzi escono per la loro attività.

Prepariamo i ragazzi ad ascoltare la parola di Gesù che troviamo nel Vangelo: silenzio, in piedi!
- Cantiamo l’acclamazione al Vangelo (vedi attività)
- Chiediamo di fare i tre piccoli segni di croce (imparati nel Tempo Ordinario!)

Per dare più significato sarebbe bello non utilizzare dei foglietti, ma un Evangelario o un Lezionario
- Alla fine della lettura far baciare ai ragazzi il libro.

Tutti questi atteggiamenti e gesti, compiuti bene, aiuteranno i ragazzi a capire l’importanza della Parola di Gesù che ascoltiamo nel Vangelo!

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni [Gv4,5-42]
Gloria a te, Signore!


Gesù giunse ad una città della Samaria, qui c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua.
Le disse Gesù: «Dammi un po’ d’acqua da bere».
Ma la Samaritana gli disse: «Come mai tu, che vieni dalla Giudea, chiedi da bere a me che sono una donna samaritana?». I Giudei, infatti, non mantengono buoni rapporti con i Samaritani.
Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice “Dammi da bere!”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva».
Gli disse la donna: «Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest’acqua viva?».
[…] Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna».
«Signore, gli disse la donna, dammi di quest’acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». […]

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.


L’animatore accoglie i ragazzi.
Che cosa facciamo, quando abbiamo sete?
- Beviamo.

Che cosa ci consente di bere?
- I rubinetti di acqua corrente.
- L’acqua minerale.
- I succhi di frutta.
- Le bibite ecc.

Quando nelle case non c’era l’acqua corrente, dove si andava a prendere l’acqua? Si doveva andare ad attingere l’acqua dal pozzo. Bisogna risalire al tempo dei vostri bisnonni.
Oggi nei paesi in cui vi è ancora un pozzo per tutto il villaggio, per esempio in Africa, chi va ad attingere l’acqua dal pozzo?
- Le donne.
- Non è un lavoro da uomini.
- Le donne poi portano le brocche d’acqua sul capo.

Nella Bibbia, il pozzo era spesso un luogo d’incontro, e anche un luogo dove le ragazze trovavano marito.

L’animatore continua:
Soffermiamoci sul dialogo fra Gesù e la donna all’inizio dell’incontro.
Chi parla per primo?
- Gesù osa parlare a una donna samaritana.
- Le chiede da bere.

Di che cosa parlano insieme?
- Gesù parla del dono di Dio e dell’acqua viva che egli può donare.
- La donna non capisce bene dove Gesù attinga l’acqua viva né che cosa sia quest’acqua viva.
- Colui che beve l’acqua viva non avrà mai più sete, dice Gesù.

Secondo voi, qual è l’acqua viva donata da Gesù?
- Forse l’amore.
- Forse lo Spirito Santo. Colui che il Padre e il Figlio ci donano perché viviamo come si addice ai battezzati, ai figli di Dio. È un dono straordinario quello che Dio ci fa.

Constatiamo che la fede di questa donna cresce.
All’inizio, essa dice a Gesù che è più grande di Giacobbe, un antenato nella fede. Poi, vede che egli è un profeta, in seguito parla del Messia, e infine tutti nella città dicono che Gesù è il Salvatore del mondo.


ATTIVITÀ

Scheda della domenica: Dammi di quest’acqua!
Il disegno della III domenica


  1. La scheda della domenica
    Vedi allegato Dammi di quest’acqua!

  2. Imparare il canto
    Imparare un canto (acclamazione) che sostituisca l’Alleluia.
    Ad esempio: Gloria a te, Signore, La Famiglia cristiana nella casa del Padre, n. 274. Per aiutarvi vi alleghiamo il canto in Mp3.
    (per ascoltare l'mp3 allegato, salvarlo sul proprio pc cliccando con il tasto destro del mouse su "Salva oggetto con nome...". È necessario avere un lettore mp3).

  3. Preparare una preghiera dei fedeli
Come sempre i ragazzi torneranno in comunità prima della preghiera dei fedeli.
Il sacerdote celebrante segnali l’arrivo di ragazzi e, se possibile, valorizzi l’attività svolta mostrando il lavoro e facendo alcune domande ai ragazzi.
Uno dei ragazzi leggerà la preghiera che nell’attività è stata preparata.


Ma non abbiamo spiegato la differenza fra i Giudei e i Samaritani. Nel paese di Gesù, vi sono tre regioni: la Giudea (con Gerusalemme), la Galilea (con Nazaret) e la Samaria (con Samaria). I Samaritani erano Ebrei ma non andavano al Tempio di Gerusalemme e gli Ebrei della Giudea non li amavano; non si parlavano fra di loro.

È importante rilevare un dato: al pozzo si andava abitualmente al mattino presto, poi ci si ritirava in casa a fare i lavori domestici. Questa donna va sul mezzogiorno quando non c’è nessuno. Forse, va a quell’ora per evitare chiacchiere… In quell’ora incontra Gesù. Potremmo dire che Gesù l’aspettava come aspetta sempre ciascuno di noi.



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