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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Domenica bambini Terza Domenica di Pasqua

Domenica bambini

Terza Domenica di Pasqua

IL TEMPO DI PASQUA

UNA SOLA GRANDE DOMENICA

«I cinquanta giorni che si succedono dalla domenica di Risurrezione alla domenica di Pentecoste si celebrano nell’esultanza e nella gioia come un solo giorno di festa, anzi come la ‘grande domenica’».
L’unità dei cinquanta giorni è sottolineata anche dalla presenza del cero pasquale e dal fatto che le domeniche sono ‘domeniche di Pasqua’.
Il tempo di Pasqua ci aiuta a comprendere e a vivere il grande mistero pasquale, centro della vita cristiana.
  • II DOMENICA: GESÙ APPARE AI DISCEPOLI E DONA LORO LA PACE
    Otto giorni dopo. Gli incontri di Gesù con i suoi avvengono tutti nello stesso giorno della Risurrezione. La domenica è il giorno dell’incontro, dell’assemblea, della celebrazione che fa memoria. Il grande e il primo dono che Gesù fa ai suoi discepoli quando appare è: “La Pace sia con voi!”. Questa domenica è anche la domenica della divina Misericordia. Simbolo: MANI

  • III DOMENICA: AD EMMAUS LO RICONOSCONO ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Noi non vediamo il volto di Gesù, non sentiamo il suono della sua voce. Come sappiamo che è vivo? Condividendo il suo Pane, gustando la sua presenza. Cristo risorto si manifesta, si fa incontrare nell’Eucaristia. Nel giorno della Risurrezione, la Messa è il luogo fondamentale per riconoscere Gesù vivo e presente oggi. Simbolo: PANE

  • IV DOMENICA: GESÙ È LA PORTA DELLE PECORE E IL PASTORE
    Il pastore è colui che apre la porta dell’ovile e che conduce al pascolo le sue pecore. Gesù è il nostro pastore, di lui ci possiamo fidare. È lui che ci aiuta a diventare persone libere se lo seguiamo e ci dona la forza per vivere: apre la porta per incontrare Dio. Simbolo: Gesù-Porta

  • V DOMENICA: IO SONO LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA
    “Vi preparo un posto nella casa del Padre mio”. Se camminiamo sulla strada con Gesù e ascoltiamo e crediamo che la sua Parola è quella che conta, anche noi possiamo essere felici. Coloro che seguono la via che è Gesù, alla conclusione della loro vita terrena, potranno incontrare il ‘Padre nostro che è nei cieli’. Simbolo: Una strada verso il cielo

  • VI DOMENICA: CHI ACCOGLIE I MIEI COMANDAMENTI, QUESTI MI AMA
    La promessa dello Spirito Santo è strettamente unita al tema dell’amore. Lo Spirito che Gesù promette è infatti lo Spirito di Amore. I cristiani sono chiamati a rendere testimonianza visibile e convincente con la loro vita: “Guardate come si amano!”. Simbolo: Bambini felici insieme

  • DOMENICA DELL’ ASCENSIONE DEL SIGNORE: IO SONO CON VOI, SEMPRE
    L’Ascensione, oltre a proclamare il trionfo di Gesù, è veramente il Messia, segna anche l’inizio della missione della Chiesa. Ora i discepoli hanno il compito di annunciare il Vangelo in tutto il mondo. Gesù, il Signore, non li ha abbandonati, ma “sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Questa festa ci aiuta a capire il fondamento della nostra speranza: Gesù è Dio ed è sempre con noi. Simbolo: Mano che accompagna

  • DOMENCA DI PENTECOSTE: PACE A VOI. IO VI MANDO NEL MONDO
    Pentecoste è la pienezza della Pasqua, corona le feste pasquali e, insieme alla festa di Pasqua, è il vertice dell’anno liturgico: la grande domenica! È la festa dello Spirito Santo ed è la festa della Chiesa. È la festa che segna il via alla corsa del Vangelo per tutte le strade del mondo. È la festa della missione. È la festa della nuova creazione, della vita nuova nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo! Simbolo: Fiamme di fuoco
Il tempo di Pasqua inizia con la domenica di Pasqua e si conclude con la domenica di Pentecoste.
Il segno che farà da collegamento per tutte le domeniche del Tempo di Pasqua sarà un rosone.
IL ROSONE PASQUALE
Proponiamo di collocare questo segno in chiesa, mentre i bambini porteranno a casa l’attività che proporremo ogni domenica (vedi attività).
Rosone con scritte
Rosone di esempio

AD EMMAUS LO RICONOSCO ALLO SPEZZARE DEL PANE
Terza domenica di Pasqua


Inizio della celebrazione
Se possibile, proponiamo che l’inizio della celebrazione della Messa oggi avvenga in modo solenne, come nel giorno di Pasqua. I bambini entrano in processione insieme al sacerdote e chierichetti.
La processione è aperta da un chierichetto che porta il cero pasquale acceso, accanto a lui ci saranno due bambini (i più grandicelli) con le candele accese. Dietro un altro chierichetto/bambino con un recipiente pieno di acqua (acqua santa). Poi tutti i bambini e, in fondo, il sacerdote con il libro delle letture.

L’atto penitenziale è bene che richiami il tema della pace (vangelo).

Invitare i bambini a cantare il Gloria insieme alla comunità
Dopo la preghiera del sacerdote (colletta), i bambini escono per la loro attività.

Ascolto del vangelo

Prepariamo i bambini ad ascoltare la parola di Gesù che troviamo nel Vangelo: silenzio, in piedi!
- Cantiamo l’acclamazione al Vangelo: ALLELUIA! (vedi attività)
- Chiediamo di fare i tre piccoli segni di croce (imparati nel Tempo Ordinario!)

Per la lettura, non utilizzare dei foglietti, ma un Evangeliario o un Lezionario
- Alla fine della lettura far baciare ai bambini il libro.

Tutti questi atteggiamenti e gesti, compiuti bene, aiuteranno i bambini a capire l’importanza della Parola di Gesù che ascoltiamo nel Vangelo!


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca [Lc 24,13-35]
Gloria a te, Signore!

Quello stesso giorno due discepoli stavano andando verso Emmaus, un villaggio lontano circa undici chilometri da Gerusalemme. Lungo la via parlavano tra loro di quel che era accaduto in Gerusalemme in quei giorni.
Mentre parlavano e discutevano, Gesù si avvicinò e si mise a camminare con loro. Essi però non lo riconobbero, perché i loro occhi erano come accecati.
Gesù domandò loro: Di che cosa state discutendo tra voi mentre camminate?
Essi allora si fermarono, tristi. Uno di loro, un certo Clèopa, disse a Gesù: Sei tu l'unico a Gerusalemme a non sapere quel che è successo in questi ultimi giorni?
Gesù domandò: Che cosa?
Quelli risposero: Il caso di Gesù, il Nazareno! Era un profeta potente davanti a Dio e agli uomini, sia per quel che faceva sia per quel che diceva. Ma i capi dei sacerdoti e il popolo l'hanno condannato a morte e l'hanno fatto crocifiggere. Noi speravamo che fosse lui a liberare il popolo d'Israele! Ma siamo già al terzo giorno da quando sono accaduti questi fatti. Una cosa però ci ha sconvolto: alcune donne del nostro gruppo sono andate di buon mattino al sepolcro di Gesù ma non hanno trovato il suo corpo. Allora sono tornate indietro e ci hanno detto di aver avuto una visione: alcuni angeli le hanno assicurate che Gesù è vivo. Poi sono andati al sepolcro altri del nostro gruppo e hanno trovato tutto come avevano detto le donne, ma lui, Gesù, non l'hanno visto.
Allora Gesù disse: Voi capite poco davvero; come siete lenti a credere quel che i profeti hanno scritto! Il Messia non doveva forse soffrire queste cose prima di entrare nella sua gloria?
Quindi Gesù spiegò ai due discepoli i passi della Bibbia che lo riguardavano. Cominciò dai libri di Mosè fino agli scritti di tutti i profeti.
Intanto arrivarono al villaggio dove erano diretti, e Gesù fece finta di continuare il viaggio. Ma quei due discepoli lo trattennero dicendo: "Resta con noi perché il sole ormai tramonta". Perciò Gesù entrò nel villaggio per rimanere con loro.
Poi si mise a tavola con loro, prese il pane e pronunziò la preghiera di benedizione; lo spezzò e cominciò a distribuirlo.
In quel momento gli occhi dei due discepoli si aprirono e riconobbero Gesù, ma lui spari dalla loro vista. Si dissero l'un l'altro: "Non ci sentivamo come un fuoco nel cuore, quando egli lungo la via ci parlava e ci spiegava la Bibbia?".
Quindi si alzarono e ritornarono subito a Gerusalemme. Là, trovarono gli undici discepoli riuniti con i loro compagni.
Questi dicevano: "Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone". A loro volta i due discepoli raccontarono quel che era loro accaduto lungo il cammino, e dicevano che lo avevano riconosciuto mentre spezzava il pane.

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.


Dopo l’ascolto del Vangelo, l’animatore invita i ragazzi a ricordare il racconto del Vangelo
  • I due discepoli partono da Gerusalemme
  • Sono tristi e parlano di ciò che è successo a Gerusalemme
  • Gesù li accompagna fino al villaggio ma finge di andare più lontano.
  • I discepoli l’invitano a restare con loro.
  • Al momento del pasto, Gesù prende il pane, lo benedice, lo spezza e lo dà loro.
  • Gli occhi dei discepoli si aprono e riconoscono Gesù.
  • Essi si dicono che i loro cuori erano ardenti quando Gesù faceva loro comprendere le Scritture.
  • Ritornano a Gerusalemme dagli Apostoli per dire loro ciò che era accaduto.
Quali sono le parole o le frasi che ricordate?

Da quali segni, oggi, possiamo riconoscere Gesù risorto presente in mezzo a noi.
  1. La nostra vita è spesso simile alla strada da Gerusalemme a Emmaus. Qualcuno ci cammina accanto e noi non lo sappiamo. Non c’è altro luogo per incontrare Gesù.
  2. Possiamo riconoscere Gesù risorto quando ci mettiamo insieme in ascolto della Parola di Dio per comprenderla. Allora le nostre menti si aprono.
  3. Gesù risorto si fa anche riconoscere attraverso il pane spezzato e condiviso; cioè quando ci riuniamo per celebrare l’Eucaristia. Allora i nostri occhi si aprono.

Spezzare il pane
Oggi è opportuno richiamare l’attenzione sul gesto dello spezzare il pane che il sacerdote compie prima della comunione.


ATTIVITÀ

Simbolo della terza domenica di Pasqua: il pane (a colori)
Simbolo della terza domenica di Pasqua: il pane (b/n)

  1. Il pane dono di Dio e frutto del lavoro dell’uomo
    L’attività vuole far scoprire due cose principalmente: il pane che mangiamo ha una lunga storia ed è frutto del lavoro di molte persone; il pane è un alimento che diventa ‘buono’ quando è mangiato insieme.

    • Far vedere ai bambini: una spiga matura, una manciata di chicchi, un po’ di farina, un pane
      Con i bambini costruire la storia del pane. Chi sono le persone che hanno partecipato alla lavorazione del pane? Agricoltore, trasportatore, mugnaio, panettiere, negoziante …
      C’è solo il lavoro dell’uomo? Il campo, il chicco, il sole, la pioggia …
      Chi mangia il pane? Ci sono anche persone che sprecano il pane?
      Ci sono anche bambini che non hanno pane da mangiare?
    • Il pane si mangia a tavola insieme. Che cosa fai quando sei a tavola? Perché è bella mangiare insieme? Ti piace mangiare da solo? Dai, qualche volta, il tuo pane agli amici? È importante condividere ciò che abbiamo da mangiare?
    • Che cosa ha fatto Gesù con il pane? Ricordare, oltre ai discepoli di Emmaus, la moltiplicazione dei pani e l’Ultima Cena.

  2. Facciamo il pane
    Proviamo insieme ai bambini a ‘fare’ il pane.
    Necessario: un po’ di farina per non far attaccare la pasta mentre si lavora; fogli di carta oleosa per avvolgere le focacce; asciugamani e materiale per pulire dalla farina …

    • Portare da casa la pasta già preparata. Consigliamo di farla lievitare altrimenti diventa troppo duro!
    • Dividere la pasta in piccole parti quanti sono i bambini.
    • Chiedere ai bambini di ‘costruire’, a loro fantasia, una piccola focaccia: rotonda, quadrata, schiacciata, tondeggiante.
    • Su ogni focaccia far tracciare una piccola croce.
    • Ogni bambino porterà a casa la focaccia e chiederà alla mamma di cuocerla nel forno.
    • E … buon appetito!

  3. Un canto di gioia: ALLELUIA
    La parola Alleluia significa Lodate il Signore. Si tratta di una parola ebraica (la lingua di Gesù) Hallelū yāh = lodate Yahweh, Lodate il Signore.

    Seguire le indicazioni che si trovano in Canti a Messa
    Potete utilizzare anche: Alleluia! Oggi la Chiesa - n 258, La Famiglia cristiana nella casa del Padre. Per aiutarvi vi alleghiamo il canto in Mp3.
    (per ascoltare l'mp3 allegato, salvarlo sul proprio pc cliccando con il tasto destro del mouse su "Salva oggetto con nome...". È necessario avere un lettore mp3).

Come sempre i bambini torneranno in comunità prima della preghiera del Padre nostro.
Il sacerdote celebrante valorizzi l’attività dei bambini mostrando all’assemblea il lavoro svolto e facendo ai bambini alcune domande opportune.
Durante la recita del Padre nostro, invitare i bambini a tenere le braccia aperte!

Non dimentichiamo che i bambini desiderano portare a casa e far vedere ai genitori le loro attività.
Realizziamo sempre un oggetto da lasciare ai bambini.




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