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4ª Domenica del Tempo Ordinario
Un IMPEGNO semplice, ma importante:
alla domenica salutiamoci dicendo
BUONA DOMENICA
Si tratta di un modo facile per far capire la differenza di questo giorno dagli altri!
Premessa Con questa domenica finisce il breve periodo del Tempo Ordinario prima della Quaresima. Viene chiamato Tempo Ordinario tutto quel tempo che non fa parte dei due grandi momenti: 1) AVVENTO, NATALE fino al BATTESIMO di GESÙ; 2) QUARESIMA, PASQUA fino alla PENTECOSTE.
Nel Tempo Ordinario quest’anno (Anno A), la Chiesa ci accompagna nella lettura del Vangelo Secondo San Matteo. Nelle domeniche seguiremo la vita pubblica di Gesù: insegnamenti, parabole, guarigioni e miracoli fino alla sua passione. Gesù sarà il nostro maestro che ci insegnerà a pensare e a vivere come Figli di Dio.
LA DOMENICA I bambini partecipano alla Celebrazione insieme a tutta la comunità fino al canto/recita del Gloria, poi escono per le loro attività.
Prepariamo i bambini ad ascoltare la parola di Gesù che troviamo nel Vangelo: silenzio, in piedi!
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Cantiamo l’Alleluia (per ascoltare l'mp3 allegato, salvarlo sul proprio pc cliccando con il tasto destro del mouse su "Salva oggetto con nome...". È necessario avere un lettore mp3) |
Chiediamo di fare i tre piccoli segni di croce (imparati domenica scorsa!)
G. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo san Matteo (Mt 5,1-12)
T. Gloria a te, Signore!
Vedendo che c’era tanta gente, Gesù salì sulla montagna. Messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo la parola, li ammaestrava dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi
perché otterranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno
e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi
per causa mia.
Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
G. Parola del Signore.
T. Lode a te, o Cristo.
Le beatitudini non sono solo un augurio di Gesù, ma indicano il modo di ‘pensare’ di Gesù. Sono considerate dai credenti un modello per vivere secondo gli insegnamenti di Gesù.
Le Beatitudini descrivono, infatti, le caratteristiche di coloro che sono considerati benedetti da Dio: i poveri, gli umili, i miti, i perseguitati, ecc. Coloro che spesso agli occhi del mondo sono considerati i più sfortunati, i più infelici, invece nella prospettiva del Regno dei cieli sono i Beati, sono cioè coloro che abiteranno il Regno di Dio.
Gesù è sempre dalla parte dei poveri, miti, ecc. Con loro si trova bene!
Gesù ci dice che, per lui, i poveri, i miti, … sono veramente felici. Per questo li chiama BEATI …
Per Gesù sono BEATI quelli che, invece per molte persone, sono considerati POVERETTI, SFORTUNATI, ecc.
Noi da che parte stiamo? Chi sono i BEATI per noi?
ATTIVITÀ
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Beati |
- Le Beatitudini oggi
Chi guida l’attività invita i bambini a fare una attività che li aiuterà a scoprire se anche oggi ci sono alcune situazioni che si possono collegare al messaggio delle Beatitudini di Gesù. Ci sono oggi delle persone a cui Gesù dice BEATI?
Proviamo a fare un gioco!
- Fotocopiate l’allegato Beati (se necessario ingranditelo)
- Se i bambini sono molti, è opportuno dividerli a piccoli gruppi omogenei. Ad ogni gruppo dare il foglio Beati
- Far colorare i cerchi delle beatitudini del colore che preferiscono (dopo, si può chiedere il perché?)
- Invitate i bambini a cercare e ritagliare, da alcuni giornali e riviste che avrete portato, le immagini di situazioni che, secondo loro, possono essere collegate alle beatitudini di Gesù.
Lasciate discutere i bambini sulle scelte che fanno.
(Per i più piccoli possiamo anche preparare immagini già ritagliate)
- Chiedere ai bambini di incollare le immagini scelte sul foglio attorno ai cechi delle beatitudini e di collegarle bene con lo stesso colore della beatitudine.
- Se c’è tempo fare un confronto dei diversi lavori
L’obbiettivo del gioco è fare capire ai bambini che le beatitudini di Gesù sono ‘valide’ anche oggi!
- Imparare il canto: Beati quelli che ascoltano (nella Casa del Padre n. 615)
Come sempre i bambini torneranno in comunità prima della preghiera del Padre nostro.
Il sacerdote celebrante valorizzi l’attività dei bambini mostrando all’assemblea il lavoro svolto e facendo ai bambini alcune domande opportune.
Durante la recita del Padre nostro, invitare i bambini a tenere le braccia aperte!
Non dimentichiamo che i bambini desiderano portare a casa e far vedere ai genitori le loro attività. Realizziamo, quando è possibile, un cartellone da esporre in comunità e un foglio da donare ai bambini.
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