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Domenica bambini

Santa Famiglia

GIUSEPPE, PRENDI IL BAMBINO E FUGGI … GESÙ È IN PERICOLO

PROPOSTA PER IL NATALE 2007
SAMUELE E ESTER: I RACCONTI DI GESÙ BAMBINO
Il Tempo di Natale, dal giorno di Natale fino alla domenica del Battesimo di Gesù, è un tempo per riflettere sul grande dono che Dio ci ha fatto: Gesù, suo Figlio. Le diverse feste ci aiutano a scoprire i diversi aspetti di questo avvenimento come fossero tessere di un bel puzzle. Gesù, accolto dai poveri e dai sapienti e rifiutato dai potenti, vive e cresce in una famiglia come tutti noi.

Con i bambini vogliamo far comprendere la continuità con il tempo dell’Avvento: Gesù che abbiamo atteso è nato. Nello stesso tempo la novità che la nascita e la presenza di Gesù porta tra la sua gente e a tutti coloro che lo vogliono accogliere.
La continuità è richiamata:
  • Dal presepio semplice che si completa con i personaggi che ci presentano Gesù
  • Dai due amici, Samuele ed Ester, che continuano a presentare il vangelo e le attività.
La novità del Tempo di Natale comprende:

Messaggio domenicale
  • Natale: VI ANNUNCIO UNA GRANDE GIOIA: È NATO GESÙ! ANDATE A VEDERE …
  • Santa Famiglia: GIUSEPPE, PRENDI IL BAMBINO E FUGGI … GESÙ È IN PERICOLO
  • Epifania: OFFRIRONO IN DONO A GESÙ ORO, INCENSO E MIRRA
  • Battesimo: GESÙ È IL MIO FIGLIO E GLI VOGLIO MOLTO BENE
Personaggio guida e altre figure
  • Natale: GESÙ BAMBINO - pastore giovane
  • Santa Famiglia: DONNA - stella, cammello
  • Epifania: I TRE MAGI
  • Battesimo: GESÙ ADULTO - palma

I bambini partecipano insieme a tutta la comunità fino al canto del Gloria.


Personaggio: Una donna di Betlemme che racconta ciò che ha visto della piccola famiglia composta da Giuseppe, Maria e Gesù bambino. Si possono utilizzare le notizie del capitolo secondo di Luca, oltre al vangelo di Matteo che oggi propone il sogno di Giuseppe e la fuga in Egitto.
È necessario utilizzare la cartina geografica che dovrebbe essere visibile nella stanza.

- Stella (a colori - in bianco e nero)
- Cammello (a colori - in bianco e nero)
- Donna (a colori - in bianco e nero)


VANGELO
Matteo 2,13-15.19-23

Dopo la partenza dei sapienti, Giuseppe fece un sogno. L'angelo di Dio gli apparve e gli disse: "Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto. Erode sta cercando il bambino per ucciderlo. Tu devi rimanere là, fino a quando io non ti avvertirò".
Giuseppe si alzò, di notte prese con sé il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto. E vi rimase fino a quando non morì il re Erode. Così si realizzò quel che il Signore aveva detto per mezzo del profeta Osea: Ho chiamato mio figlio dall'Egitto.
Dopo la morte di Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe, in Egitto. L'angelo gli disse: "Àlzati, prendi il bambino e sua madre e torna nella terra d'Israele: perché ormai sono morti quelli che cercavano di far morire il bambino". Giuseppe si alzò, prese con sé il bambino e sua madre e ritornò nella terra d'Israele. Ma venuto a sapere che al posto di Erode era diventato re della Giudea suo figlio Archelao, ebbe paura di fermarsi in quella regione. Informato da un sogno, partì verso la Galilea e andò ad abitare in un villaggio che si chiamava Nàzaret. Così si realizzò quel che Dio aveva detto per mezzo dei profeti: "Egli sarà chiamato Nazareno".


Il messaggio: Giuseppe è l’uomo che ubbidisce a Dio che gli parla in sogno attraverso un Angelo. Giuseppe è amico degli Angeli che lo guidano nelle sue scelta, anche quelle difficili.
Anche nella nostra vita Dio ci parla attraverso i suoi angeli … chi sono?
Giuseppe è guidato dai suoi sogni, non si mette mai a discutere. Alla voce di Dio si ubbidisce anche se difficile e faticosa. Parte per un paese straniero, l’Egitto; torna in Israele e va ad abitare a Nazaret.
Provate ad immaginare le difficoltà che Giuseppe ha dovuto sopportare e superare…
Maria si fida totalmente di Giuseppe, suo sposo, e lo segue senza discutere. Maria sa che Giuseppe è guidato da Dio.
I personaggi: Samuele ed Ester
Donna – Stella e cammello

N.B: Nel Tempo di Natale alcuni personaggi presentati nell’Avvento ritornano e sono protagonisti di alcuni episodi. Ad esempio: Maria e Giuseppe sono sempre presenti … molte volte è presente l’Angelo (pastori, sogni di Giuseppe). Sarà opportuno farli vedere e intervenire se necessario.
I personaggi parlano sempre direttamente con i bambini, a loro fanno domande e chiedono delle risposte …
Una storia: Misha (B. Ferrero, Storie di Natale, Elledici - pag. 23-24)


MISHA
Misha ha fatto come Gesù è diventato un dono per noi, si è messo nelle nostre scarpe. Si è donato tutto a noi: questo è il Natale!

Misha era un orsacchiotto di peluche. Aveva le piante dei piedi in velluto rosso, due bottoncini da stivai letto per occhi e un naso di fiocchi di lana. Apparteneva ad una bambina capricciosa, che a volte lo colmava di coccole e a volte lo sbatteva di malagrazia sul pavimento prendendolo per le delicate orecchie di stoffa.
Così, un bel Misha prese la più grande decisione della sua vita: scappare. Approfittò della confusione dei giorni che precedevano il Natale, infilò la porta e si riprese la libertà.
Se ne andò nella neve battendo i tacchi, felice come non era mai stato. In ogni angolo faceva scoperte meravigliose: gli alberi, gli insetti, gli uccelli, le stelle. Misha sgranava gli occhi: era tutto così incredibilmente bello.
Venne la sera di Natale, quella in cui tutte le creature sono invitate a fare una buona azione. Misha sentì i sonagli di una slitta. Era una Renna che correva tirando una slitta carica di pacchetti avvolti in carta colorata. La Renna vide l'orsacchiotto, si fermò e gli spiegò, con molta cortesia che sostituiva Babbo Natale, il quale era troppo vecchio e malandato e con tutta quella neve non poteva andare in giro a piedi. La Renna invitò Misha a salire.

Una bellissima notte
E così Misha cominciò a girare città e paesi sulla slitta magica di Babbo Natale. Era proprio lui che deponeva in ogni camino un giocattolo o un regalino confezionato apposta. Si divertiva, era pieno di gioia. Se fosse rimasto il piccolo saggio giocattolo, avrebbe mai conosciuto una simile notte?
Ed ecco che si arrivò all'ultima casa: una povera capanna ai margini del bosco. Misha cacciò la mano nel gran sacco, cercò, frugò: non c'era più niente!
«Renna, o Renna! Non c'è più niente nel tuo sacco!».
«Oh!» gemette la Renna.
Nella capanna viveva un ragazzino ammalato. L'indomani, svegliandosi, avrebbe visto le sue scarpe vuote davanti al camino? La Renna guardò Misha coi suoi begli occhi profondi.
Allora Misha sospirò, abbracciò con un colpo d'occhio la campagna dove gli piaceva tanto gironzolare tutto solo e, alzando le spalle, mettendo avanti una zampa dopo l'altra, uno-due, uno-due, per fare la sua buona azione di Natale, entrò nella capanna, si rannicchiò in una scarpa e aspettò il mattino.



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