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13 Gennaio 2008 – Battesimo del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo 3, 13-17
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento». |
Carissima Maty,
auguri per il tuo compleanno. I tuoi 16 anni, visti da noi adulti, sono bellissimi; tu invece, a quanto mi scrivi, vorresti averli superati. Abbi solo un po’ di pazienza e sarai accontentata. La pazienza di cui parlo, però, richiede da te un notevole impegno: dovrai cercare dentro di te la donna che vuoi diventare. Non è un lavoro facile. Richiede varie cose: mettere da parte i residui della bambina che sei stata; valutare attentamente i modelli di donna che ti vengono presentati in famiglia, negli ambienti che frequenti e dai mass-media; decidere come parlare, come vestirti, quali amici frequentare, come impiegare il tuo tempo libero… Così quando ti troverai davanti alle scelte decisive della tua vita, saprai chi sei, dove vuoi e puoi arrivare.
Gesù quando ha deciso di iniziare la sua missione usciva da un lungo periodo di silenzio, di riflessione, di preghiera, di lavoro umile e nascosto. Ma sapeva con chiarezza chi era e cosa voleva per la sua vita: figlio di Dio, mandato sulla terra per salvare i peccatori, suoi fratelli. Per questo, quando si presentò al Battista per ricevere il battesimo di penitenza, lui che non aveva peccato, di fronte al suo imbarazzo, rispose con sicurezza: vengo non per i miei peccati, ma per i peccati dei miei fratelli, che io prendo su di me, ed è giusto, perché il Padre mi ha mandato proprio per questo e io voglio obbedire a lui, che mi ama dall’eternità. Giovanni intuì il valore di questa risposta e lo battezzò. E qui l’evangelista Matteo dipinge una scena favolosa: il cielo, che era chiuso a causa del peccato degli uomini, si apre; lo Spirito Santo si posa su Gesù, in attesa di posarsi su ogni uomo; il Padre presenta il suo Figlio amatissimo all’umanità, sicuro che realizzerà la salvezza per tutti gli altri suoi figli.
Come Gesù e grazie a lui, anche tu sei figlia di Dio. Con il battesimo hai ricevuto lo Spirito Santo, ma eri piccola; per questo il battesimo è stato per te come un seme che si sviluppa a poco a poco. Quando arriverà a maturazione? Quando, come Gesù, prendendo in mano tutta la tua vita, sceglierai di realizzare la missione che il Padre ti ha affidato. Alcuni aspetti di questa missione li conosci già: seguire Gesù, amare i fratelli, vivere il vangelo, affrontare con coraggio le difficoltà; ti manca però di scoprire in quale modo e in quale forma di vita li realizzerai. Hai a disposizione il tempo della tua adolescenza per scoprire e scegliere la tua vocazione. È un compito impegnativo ma entusiasmante che ti apre al futuro. Intanto pensa che già oggi il Padre dice anche a te: “tu sei mia figlia, l’amata”.
Ti auguro in questa domenica di rivivere il tuo battesimo.
Il tuo DonS
Impegno
Proposta per questa settimana (puoi anche pensarne un’altra più adatta a te): nel giorno del tuo compleanno fa’ l’elenco di quanto hai ricevuto dai tuoi genitori e da Dio e ringrazia.
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